Modello: TECH H da interno
Tecnologia: S3 autopulente
Data: 2026
Luogo: Casenove, Belfiore e Pale, Valle del Menotre, Foligno
Committente: Comune di Foligno
Intervento: “Ri-disegniamo il paesaggio – La Valle del Menotre”
Descrizione:
Le infrastrutture leggere che rendono fruibile un itinerario
La qualità di un percorso naturalistico non dipende soltanto dal paesaggio che attraversa o dalla continuità dei tracciati, ma anche dalla presenza di servizi che permettono alle persone di orientarsi, permanere e vivere il territorio con maggiore autonomia.
Aree di sosta, punti di accoglienza, servizi informativi e servizi igienici fanno parte di quella rete di infrastrutture leggere che accompagna l’esperienza senza alterare il carattere dei luoghi.
Interventi contenuti per dimensione e presenza, ma determinanti per rendere un itinerario realmente fruibile anche da famiglie, anziani e persone con esigenze specifiche.
Su questo principio si fonda “Ri-disegniamo il paesaggio – La Valle del Menotre”, il progetto promosso dal Comune di Foligno per valorizzare le frazioni collinari e montane situate a nord-est della città.
La Valle del Menotre tra paesaggio, borghi e comunità
Il Menotre attraversa un sistema territoriale composto da piccoli centri abitati, aree verdi, cascate e percorsi escursionistici. Casenove, Belfiore e Pale rappresentano tre punti significativi di questa rete, nella quale il patrimonio naturalistico convive con la storia produttiva e rurale dei borghi.
La riqualificazione dell’area non risponde soltanto a un obiettivo turistico. Migliorare i collegamenti, gli spazi pubblici e i servizi significa rafforzare la vivibilità delle frazioni, contrastare il progressivo isolamento delle aree interne e creare nuove opportunità legate a una frequentazione rispettosa del paesaggio.
Il turismo lento può contribuire a questo processo quando non si limita a portare visitatori, ma sostiene la continuità d’uso dei luoghi e il presidio delle comunità che li abitano.
Dalla programmazione pubblica al progetto
L’intervento rientra nel programma nazionale di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR per contrastare marginalizzazione e degrado sociale. Il Comune di Foligno ha definito gli obiettivi e avviato il percorso amministrativo necessario alla realizzazione delle opere, mentre la progettazione e la direzione lavori sono state affidate allo Studio Antonini S.r.l.
Questo passaggio è importante perché mostra come una trasformazione territoriale prenda forma: una visione pubblica viene tradotta in un progetto, sviluppata attraverso competenze tecniche e resa concreta mediante spazi, percorsi, allacci e servizi.
L’intervento mette così in relazione la riqualificazione del paesaggio con la creazione di nuovi luoghi destinati alla sosta e all’accoglienza, evitando che il percorso resti un’opera isolata dal contesto nel quale si inserisce.
Tre servizi igienici integrati nel progetto architettonico
Per Casenove, Belfiore e Pale sono stati forniti tre bagni pubblici autopulenti SANO2, modello TECH H con tecnologia S3. Si tratta di toilette da interno, integrate nelle strutture previste dal progetto di riqualificazione e configurate in funzione degli spazi disponibili, degli allacci predisposti e delle modalità di utilizzo individuate per ciascuna località.
L’inserimento della tecnologia SANO2 è stato quindi sviluppato in coerenza con il progetto complessivo, così da garantire la piena funzionalità del servizio senza interferire con l’identità architettonica degli edifici che lo ospitano. Le toilette S3 Tech sono infatti concepite per essere installate all’interno di strutture esistenti o appositamente realizzate. Il nostro processo di lavoro comprende l’analisi degli ambienti, la definizione del layout, il coordinamento con le opere e gli impianti e, infine, la posa e la messa in funzione del sistema.
Accessibilità pensata per la permanenza
I tre bagni TECH H sono configurati per l’utilizzo da parte delle persone con disabilità e comprendono dotazioni che ne ampliano la fruibilità.
Il lavello accessibile, i maniglioni e i comandi intuitivi favoriscono l’autonomia dell’utente, mentre il fasciatoio in acciaio risponde alle esigenze delle famiglie con bambini piccoli. Non si tratta di accessori aggiunti, ma di elementi che rendono possibile una permanenza più serena lungo l’itinerario.
In un progetto dedicato alla mobilità lenta, l’accessibilità assume infatti un significato più ampio del semplice rispetto normativo: determina chi può utilizzare realmente gli spazi e per quanto tempo.
La tecnologia S3 per un servizio costante
Dopo ogni utilizzo, la tecnologia S3 esegue automaticamente il lavaggio, la disinfezione e l’asciugatura del vaso, insieme al lavaggio e alla sanificazione del pavimento. I sensori di presenza e i dispositivi di sicurezza consentono al ciclo di avviarsi soltanto quando il locale è libero, mentre i comandi no-touch riducono il contatto con le superfici.
Queste funzioni rispondono soprattutto a una necessità gestionale: mantenere condizioni igieniche costanti in tre località differenti, semplificando le operazioni quotidiane e garantendo continuità al servizio.
Il vano tecnico separato consente inoltre di accedere agli impianti senza interferire con l’ambiente destinato agli utenti, rendendo più agevoli le attività di controllo e manutenzione.
Servizi che danno continuità al paesaggio
Il progetto della Valle del Menotre dimostra che la riqualificazione di un itinerario non si esaurisce nel recupero del percorso. Il valore dell’intervento dipende dalla capacità di mettere in relazione paesaggio, borghi, spazi pubblici e bisogni quotidiani.
I servizi igienici di Casenove, Belfiore e Pale fanno parte di questa visione. Non rappresentano il centro del progetto, ma contribuiscono a renderlo utilizzabile da un pubblico più ampio e a trasformare la visita in un’esperienza più completa.
Rigenerare un territorio significa anche occuparsi di ciò che permette alle persone di attraversarlo, fermarsi e viverlo. È spesso nella qualità di questi servizi essenziali che una strategia di valorizzazione diventa concreta.




